2 febbraio 2022
La ratifica assembleare dell'operato dell'amministratore nel giudizio di legittimità

Con Sentenza 20 gennaio 2022, n. 1794, la Corte di Cassazione ha stabilito che l'amministratore di condominio, nelle cause che esorbitano dalle sue funzioni, può costituirsi in giudizio ed impugnare la sentenza sfavorevole senza la preventiva autorizzazione assembleare, ma, per evitare la pronuncia di inammissibilità dell'atto di costituzione ovvero di impugnazione, deve ottenere, ai sensi del comma 3, articolo 1131 C.c., la ratifica del suo operato da parte dell'assemblea stessa. Tale ratifica è idonea a sanare retroattivamente la costituzione processuale dell'amministratore sprovvisto di autorizzazione dell'assemblea e può avvenire anche in sede di legittimità nel termine assegnato dal giudice ai sensi dell'articolo 182 C.p.c., per regolarizzare il difetto di rappresentanza. È necessario, tuttavia, che il rilievo del vizio nel giudizio di Cassazione sia effettuato d'ufficio e non dalla controparte giacché, in tal caso, l'onere di sanatoria sorge immediatamente, non essendovi necessità di assegnare un termine da parte del giudice.