11 febbraio 2022
La pandemia Covid-19 non costituisce impossibilità sopravvenuta della prestazione

Con Sentenza 26 gennaio 2022, n. 2299, il Tribunale Ordinario di Roma ha dichiarato la risoluzione del contratto di sublocazione per inadempimento e condannato il conduttore al rilascio dell'immobile, oltre al pagamento dei canoni rimasti inevasi e quelli successivi maturati e maturandi, ritenendo di non poter ravvisare nello stato emergenziale, derivante dalla pandemia Covid-19, un'impossibilità sopravvenuta della prestazione.
Secondo il Giudice, deve escludersi che possano ricavarsi dalla normativa emergenziale norme che autorizzano il conduttore di un immobile locato a sospendere o rifiutare il pagamento del canone e ciò anche nell'ipotesi in cui l'attività esercitata sia risultata interdetta dai provvedimenti emergenziali […], fatta eccezione per quelle attività di cui il legislatore si è occupato esplicitamente”.