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Locazioni Aspetti civilistici - Locazioni ad uso diverso
Attività alberghiere e teatrali

A cura del Centro studi fiscale Seac

Le locazioni di immobili adibiti all'esercizio di albergo, pensione o locanda, anche se ammobiliati, rientrano nell'ambito della disciplina dei contratti di locazione ad uso diverso da quello abitativo; tali contratti di locazione sono disciplinati dagli artt. 27 e seguenti della Legge n. 392/1978 il quale così dispone al terzo comma:

"La durata della locazione non può essere inferiore a nove anni se l'immobile urbano, anche se ammobiliato, è adibito ad attività alberghiere, all'esercizio di imprese assimilate ai sensi dell'articolo 1786 del codice civile o all'esercizio di attività teatrali".

Le attività assimilate a quella alberghiera ai sensi del disposto dell'art. 1786, c.c. sono le attività di:

  • case di cura;
  • stabilimenti di pubblici spettacoli;
  • stabilimenti balneari;
  • pensioni;
  • trattorie;
  • ecc.

ATTENZIONE: Ai sensi dell'art. 7, Legge 8 febbraio 2007, n. 9, le disposizioni in tema di durata e rinnovo del contratto riguardanti le locazioni alberghiere sono state estese ai contratti di locazione aventi ad oggetto l'esercizio di attività teatrali.

Si ricorda inoltre che la locazione collegata all'attività alberghiera presenta precise differenze rispetto a tutte le altre tipologie e va quindi trattata in modo autonomo.

In primo luogo sarà dunque necessario comprendere la distinzione che intercorre tra:

  • attività alberghiera;
  • attività di interesse turistico;
  • affitto d'azienda (alberghiera).
Attività alberghiera

Rientrano nella nozione di esercizio di attività alberghiera quelle attività che fanno riferimento alle seguenti categorie: albergo, pensione, locanda, case-albergo, residence anche se ammobiliati.

Le locazioni alle quali vanno applicate le regole esposte nel presente capitolo sono dunque quelle che hanno per oggetto immobili destinati alle attività sopra elencate.

Attività di interesse turistico

Le attività considerate di interesse turistico, quali agenzie di viaggio e turismo, impianti sportivi e ricreativi, aziende di soggiorno, altri organismi di promozione turistica, sono individuate dall'art. 27, comma 1, Legge n. 392/1978, e non possono essere equiparate allo svolgimento di attività di tipo alberghiero in quanto disciplinate in modo specifico.

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