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La durata dell'incarico e la revoca da parte dell'assemblea
di Avv. Carlo Callin Tambosi

 attenzione

Secondo il decimo comma dell'art. 1129 del Codice civile l'incarico dell'amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata.
La norma introdotta nel Codice con la riforma del 2012 ha modificato la precedente disposizione che prevedeva semplicemente la durata annuale dell'incarico dell'amministratore.

All'entrata in vigore della nuova norma si è a lungo discusso quale doveva considerarsi il significato preciso della disposizione.
Due sono le principali interpretazioni:

  • la nomina dell'amministratore, di fatto,  deve intendersi sostanzialmente come una nomina biennale;
  • la nomina è annuale, ma il primo anno successivo l'amministratore di condominio non è obbligato a mettere all'ordine del giorno la propria conferma e che lo debba fare solo se un condomino glielo richieda in difetto il suo incarico dovendosi considerare implicitamente rinnovato, mentre ovviamente, scaduto il secondo anno dovrà senz'altro mettere all'ordine del giorno nomina o conferma dell'amministratore.

Questa seconda interpretazione, che del resto corrisponde in maniera letterale al testo della nuova norma, è prevalente anche nella interpretazione giurisprudenziale.
Si veda, a tal proposito quanto stabilito dal Tribunale di Milano, 9 ottobre 2015:

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