3 giugno 2022 N. 106
La disciplina ai fini delle imposte indirette delle locazioni di immobili destinati ad attività ricettive

Nel presente contributo si analizza la disciplina fiscale delle locazioni immobiliari destinate ad attività ricettive e, in senso più ampio, delle prestazioni consistenti nell'offerta di alloggio ai turisti. Ai fini civilistici, l'articolo 6 della Legge 217/83 (legge quadro per il turismo) tratteggia diverse figure, che si connotano anche sulla base della legislazione regionale, alle quali non corrispondono altrettanti distinti regimi fiscali, né ai fini delle imposte dirette, né ai fini dell'IVA. Le fattispecie ivi definite possono essere distinte in due classi: da un lato figurano strutture ricettive tipicamente gestite in forma imprenditoriale, quali alberghi, motel, residence, agriturismo; dall'altro strutture paralberghiere che non necessariamente richiedono un'organizzazione imprenditoriale, ovvero determinano un'offerta occasionale di alloggio, quali appartamenti per le vacanze, affittacamere, bed & breakfast, ecc. Con riferimento a queste ultime, la disciplina civilistica della fattispecie e la qualificazione del rapporto tra soggetto ospite e soggetto ospitato che ne discende possono fornire soltanto un primo elemento orientativo per l'individuazione del corretto trattamento fiscale: l'individuazione della categoria reddituale e delle relative modalità di determinazione del reddito, nonché l'eventuale assoggettamento ad IVA della prestazione di alloggio, devono invece basarsi sull'esame della fattispecie concreta.

di Dott. commercialista e Revisore Legale Michele Siconolfi

Tradizionalmente, l'alloggio turistico è in buona parte assicurato dalle strutture alberghiere, settore imprenditoriale il cui inquadramento, sotto il profilo fiscale, non presenta aspetti di particolare problematicità. Tuttavia, a latere del settore alberghiero, sono cresciute realtà diverse e articolate, alcune di derivazione anglosassone...